sabato 15 agosto 2020

POESIA

 

L’ombra

                                         di Franco Zangrilli


In uno spazio newyorkese
nel tardo della notte
cammino assorto,
un libro è il fiore
della compagnia.

Un’ombra sboccia
al mio fianco,
è un prodigio bianco.

Non ha faccia,
ha passi di vetro:
si alza,
si abbassa,
si stira,

si allarga,
saltella qua e là.

Ha sguardi nostalgici,
non so cosa dicono.

Sembra un serpente,
si gira ed è un diavolo,
si inginocchia ed è un angelo.

Non so da dove viene,
non so cosa vuole,
non so perché esiste.

Nel sogno vedo che mi molesta
e un soffio la calpesta.

Non so se io sono ancora io.
Una fata mi legge la mano.