giovedì 10 settembre 2020

POESIA

 Una poesia di Franco Zangrilli che sceglie di recuperare l'antica tradizione della rima, conferendo a questa tecnica grande efficacia espressiva.


Fuga

Fuggo da me stesso,

per ritrovare me stesso,

non un volto depresso.

 

Fuggo da un nido insano,

approdo a un mondo vano.

 

Fuggo animato dalla speranza,

eccomi in un luogo dell’arroganza,

dove tutto non ha importanza,

è un regno dell’ignoranza.

 

Fuggo senza valigia,

in una giornata grigia,

una nuvola nera là serpeggia.

 

Fuggo da un mare di fiamme,

e affogo in un lago di gemme.

 

Il ritorno non è l’eternità,

né l’ostia della carità.

 

 

 

 

 

 

 

 

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